Siepi di Benjes

Siepi varietali e di ramaglia le siepi di Benjes sono composte da legna più o meno secca, rami di alberi caduti, sterpaglia o rimasugli di potatura. Le siepi di  si snodano proteggendo grandi spazi ma possono concludere anche spazi vitali più piccoli come un giardino o un orto. Danno origine a variazione di paesaggio, sono movimentate e importanti variazioni che alludono a ricchezza di vita nascosta allo sguardo.

Per realizzarle si costruisce un primo strato di circa un metro e mezzo costituito da rami secchi, come scari di potature o materiale di riuso, posizionati a ventaglio. Si tratta di un lavoro creativo di costruzione che mette coloro che vi partecipano in una relazione di economia con il materiale utilizzato di cui nulla va perduto. Lungo questa prima barriera formata da materiale secco e dormiente vengono messe a dimora le piante arbustive che vengono poi protette da un’altra barriera di sterpi e di rami.

All’interno di questo sistema naturale le piccole piante di siepi crescono protette e ombreggiate. La siepe  da’ origine a un habitat che mantiene  l’umidità necessaria e di conseguenza le piante non avranno bisogno di grandi cure o innaffiature per crescere. Gli uccelli coi loro escrementi porteranno altri semi che arricchiranno la flora delle siepi. In inverno la siepe di rami offre al suo interno una miriade di cavità che servono di protezione agli animali dal freddo. La crescita di erbe e piante non abituali attirano schiere di insetti e si formano nuovi spazi vitali multiformi.
Il legno morto delle siepi ricade su se stesso ogni anno senza traccia, vermi e millepiedi, coleotteri e funghi, collemboli e batteri trasformano il legno in terra di bosco fine. Animali più diversi e schiere di uccelli vengono attirati da questo specialissimo e pregiato biotopo che è in grado di recingere altri biotopi.

La diversità di arbusti si propaga all’interno del ventaglio: piante di nocciolo, caprifogli, il sambuco, rosa canina,  ligustro e more, viburni, olivello spinoso, prugnoli, biancospino e tanti altri ancora.
L’insieme dei cespugli che cresceranno e dei cumuli di legna a loro protezione formano una barriera naturale e paradiso degli animali che recupera antiche forme del paesaggio agrario, protegge le coltivazioni dal vento, crea un microclima più stabile. Le piante diverse agiscono di mutuo aiuto arricchendo il terreno coi loro residui organici, limitano o impediscono il diffondersi degli insetti nocivi e delle malattie. Le radici di questa molteplicità non sottraggono sostanze nutritive al terreno ma creano un’osmosi di elementi minerali come un insieme armonico che orecchio umano non può sentire.

 

 

 

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